La cogenerazione classica che troviamo installata in moltissime industrie italiane a partire dal 1991 è alimentata a gas metano. Essenzialmente le condizioni per le quali risulta conveniente installare questo tipo di impianto sono:
Se queste condizioni vengono soddisfatte generalmente il tempo di rientro semplice dell’impianto è sull’intorno dei 3 – 4 anni. Esempi classici Ceramiche industriali, cartiere, industria alimentare, industrie chimiche.
Altro settore in cui si trovano cogenerazione alimentate a metano è quello del teleriscaldamento delle città del nord Italia . Il metano viene preferito per il suo basso impatto ambientale locale (ora la tecnologia permette di ridurre l’emissione di NOx a meno di 50 mg/Nmc al 5% di ossigeno) . La convenienza economica è decisamente più bassa rispetto ad una cogenerazione installata in una industria a causa dell’alto costo della rete di distribuzione calore. Il ritorno semplice è generalmente dell’ordine dei 8 -12 anni ma la durata della rete (che è di varie decine di anni spingono le Aziende di Servizio a queste realizzazioni che ormai sono comunissime. Il prezzo di vendita del calore alla cittadinanza (oltre 100 Euro il MWH ) e ) ed il miglioramento della qualità dell’aria della città sono due fattori che aiutano queste realizzazioni.
La cogenerazione a gas gode di pochi incentivi (solo titoli di efficienza energetica che hanno 5 anni di durata con un valore di circa 100 € per TEP risparmiato)
Le cogenerazioni per così dire “diversamente alimentate” godono di incentivi legati all'utilizzo di combustibile rinnovabile. Alcune soluzioni tecnologiche si possono tranquillamente definire esperimenti pilota, di seguito troverete quelle che riteniamo più collaudate.