L'utilizzo di un sistema di cogenerazione consente di recuperare il massimo di energia primaria (fino al massimo di circa il 90%) disperdendo nell'ambiente il minimo di energia sotto forma di calore inutilizzato.
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Le vecchie centrali termoelettriche ancora in funzione disperdono nell'ambiente circa il 60% dell'energia primaria introdotta mentre i nuovi cicli combinati comunque il 45-50%.
A questo si aggiungono inoltre le perdite di trasmissione lungo le linee di adduzione dell'energia elettrica.
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Il recupero che si ottiene in termini di efficienza con la cogenerazione (che normalmente produce energia che si consuma in loco) fa aumentare il rendimento globale del sistema energetico Italiano ottenendo contemporaneamente un risparmio economico ed un vantaggio ambientale(minore emissione di gas serra ed altri inquinanti)
In altre parole cogenerando si può ridurre l'emissione di gas serra fino oltre il 50%.
Se volessimo essere più precisi dovremmo considerare anche le diverse temperature alle quali l'energia termica è resa disponibile, suddividendola in energia termica a bassa ed alta temperatura.
La prima proviene, nel caso di un motore a combustione interna a ciclo otto dai recupero del sistema di raffreddamento(acqua e olio) la seconda dal recupero dei gas di scarico.
Gli aspetti più interessanti nell'utilizzo della cogenerazione là dove la richiesta di calore è più o meno continua, come nelle abitazioni civili, hotel, strutture ricettive, fonderie, industrie ceramiche, prosciuttifici, pastifici, ospedali, cliniche private...sono sostanzialmente tre: